Salute degli occhi:
i pilastri della loro difesa
La nostra Salute

- La vista è un bene prezioso da difendere preventivamente: quando cominciano i danni, non sempre si può tornare indietro.
- Lo stile di vita può aiutare a prevenire alcune problematiche, soprattutto per quanto riguarda la sempre più diffusa miopia, possibile causa di gravi patologie.
- I tre pilastri fondamentali della prevenzione: alimentazione ricca di micronutrienti, adeguato riposo oculare, attività fisica all’aria aperta.
Gli occhi sono una di quelle parti di noi che finché funzionano… le diamo per scontate! In realtà sono organi estremamente complessi soggetti a malattie non sempre curabili o prevenibili, dovute a fattori genetici o ambientali ma anche dipendenti dall’età. Spesso qualcosa si può fare per evitare il peggio.
Ad esempio:
- il glaucoma, il “ladro silenzioso della vista”, si può prevenire con il controllo regolare della pressione oculare (che nulla ha a che fare con quella arteriosa);
- la cataratta, opacità del cristallino che si presenta con l’età, non è facilmente prevenibile, ma aiutano gli antiossidanti, come vedremo più avanti nell’articolo, il controllo del peso e del diabete, smettere di fumare e una corretta idratazione;
- la maculopatia, che colpisce la macula (la parte centrale della retina) e quindi la visione centrale, è spesso dovuta all’età, ma è pure favorita da fattori controllabili quali eccessiva esposizione alla luce solare, diabete, fumo, sovrappeso, ipercolesterolemia, abuso di alcol – responsabile anche di problematiche come la cecità notturna e la neuropatia ottica.
Ma all’origine di molte problematiche anche gravi c’è a volte un difetto visivo sempre più diffuso e apparentemente innocuo, visto che vi si rimedia con un paio di occhiali: la miopia.
Occhio alla miopia!
Entro il 2050 metà della popolazione mondiale (circa 5 miliardi di persone) potrebbe essere miope, secondo l’OMS; già nel vicino 2030 i miopi potrebbero essere 3,6 miliardi. Sotto accusa gli schermi e la luce artificiale, associati ad altri fattori legati allo stile di vita. L’occhio umano è nato per guardare lontano. Com’è possibile farlo stando chiusi in casa, davanti a uno schermo? Per guardare da vicino, un muscolo oculare deve fare una piccola contrazione. A forza di restare in questa posizione innaturale l’occhio, poco stimolato a guardare lontano, si adatta impedendo la corretta visione a distanza. È la così detta miopia funzionale che, a peggiorare le cose, può aggiungersi a una precedente miopia ereditaria. Ma quello che può apparire un semplice difetto della vista diventa una vera e propria patologia
Quando si superano le 5 diottrie, la miopia diventa un vero fattore di rischio, perché tutte le strutture oculari sono sottoposte a un continuo stress per adattarsi alla tendenza dell’occhio miope ad allungarsi.:
- ↑ cataratta e glaucoma (fino a 3 volte)
- ↑ distacco della retina (fino a 9 volte)
- ↑ degenerazione maculare miopica (fino a 41 volte)
Un’abitudine semplice ma efficace: la regola 20-20-20
Ogni 20 minuti, guarda per 20 secondi a 6 metri di distanza.
E poi, tutti fuori casa!
Un aiuto dalla luce naturale
Intanto, si comincia a spaziare con lo sguardo il più lontano possibile. Ma soprattutto, si usufruisce della luce naturale che, secondo gli studi, in un paio di ore favorirebbe il rilascio nella retina di dopamina, un neurotrasmettitore che agisce sulla sclera, riducendo l’allungamento dell’occhio tipico dei miopi. I risultati migliori si osservano sui bambini: studi di lunga durata hanno dimostrato una riduzione della miopia stando all’aperto. Piccoli o grandi, nessuno dovrebbe comunque privarsi della luce naturale, approfittandone anche per fare attività fisica, a tutto beneficio della microcircolazione e della pressione oculare. All’aperto, gli occhi vanno sempre protetti con lenti anti-UV certificate.
Nutrire gli occhi: l’alfabeto della vista
Non basta mangiare come Dio comanda per far recedere la miopia o una degenerazione maculare: al massimo se ne può rallentare il decorso, anche se purtroppo mancano studi sistematici in questo senso. Ma come sempre si può puntare sulla prevenzione con l’alfabeto della vista.
A: uno studio del 2025 ha osservato un nesso favorevole tra alti livelli di questa vitamina e riduzione della miopia. Inoltre la A favorisce la visione notturna, previene l’opacità del cristallino, la secchezza di palpebre e cornea. Tra i suoi precursori, presenti in vegetali verdi, gialli o arancioni, ci sono i carotenoidi, in particolare la luteina (presente anche nel tuorlo) e la zeaxantina (che si trova anche in mais e tuorlo).
Antociani: questi antiossidanti, contenuti in frutti e ortaggi viola/rossi e preziosi per i capillari, sono stati associati a una ridotta incidenza di miopia negli adolescenti.
B: le vitamine di questo gruppo (presenti in cereali integrali, legumi, verdure a foglia, semi oleosi) hanno molte funzioni, tra cui quella di prevenire la secchezza corneale. La B1 aiuta nella visione doppia e, al pari della B2, protegge il nervo ottico. La B3 e la B7 sono importanti per la microcircolazione.
Bioflavonoidi: protettivi dei vasi sanguigni, si trovano in frutti di bosco, agrumi, uva, broccoli, albicocche ecc.
C: non deve mancare mai questa vitamina antiossidante, che è tra i componenti del cristallino e del corpo vitreo. Antiemorragica, favorisce la cicatrizzazione dei tessuti.
Colina: aiuta a prevenire il glaucoma. Si trova in fagioli, piselli, salmone, semi oleosi, tuorlo, spinaci.
E: antiossidante, aiuta a prevenire la maculopatia. È presente nell’avocado, nell’olio evo e nei semi oleosi.
Epigallocatechingallato: preventivo della maculopatia, protegge i tessuti oculari. È ben rappresentato nel tè verde.
Magnesio + potassio: contrastano stanchezza oculare, fotosensibilità, visione annebbiata.
Manganese + zinco: aiutano contro la degenerazione maculare.
Omega 3: fondamentali per l’acuità visiva, favoriscono la microcircolazione.
Zolfo: favorisce la cicatrizzazione dei tessuti e aiuta a prevenire alcune forme di degenerazione maculare.
In sintesi
La salute degli occhi si costruisce ogni giorno attraverso piccole abitudini:
- alimentazione varia e ricca di nutrienti
- esposizione alla luce naturale
- pause visive e gestione degli schermi
- movimento e stile di vita attivo
Prevenire è la strategia più efficace per proteggere la vista nel tempo.
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